12 marzo 2007

Makiyaki di sedano


I makiyaki (巻き焼き) sono delle frittatine giapponesi rettangolari che vengono poi farcite e arrotolate. Al posto delle uova, ho utilizzato dei fogli di yuba, ottenuti dalla soia durante il procedimento di preparazione del tofu, e tipici della cucina giapponese e cinese (nella cucina cinese sono utilizzati per fare il pollo di tofu che, a dispetto del nome, è assolutamente vegetale: i fogli vengono pressati in modo da dargli la forma di un petto di pollo e il tutto viene poi fritto). In Italia si possono trovare facilmente in qualsiasi negozio di specialità cinesi o asiatiche, così come le patate taro, tuberi di montagna che crescono in Asia orientale (potete eventualmente sostituirle con una patata dolce).

Ingredienti (per 4):

Per i makiyaki
zenzero 1 pezzetto
olio di sesamo* 1 cucchiaio
*bio, spremuto a freddo
sedano 1 costa
funghi shiitake 8
patate taro 2
yuba (fogli di tofu) 4 fogli
olio extravergine d'oliva 4 cucchiai circa
sale marino integrale 1 pizzico abbondante
pepe nero 1 macinata abbondante

Per la salsa
aceto di mele 4 cucchiai
shoyu 4 cucchiai
peperoncino 1 pizzico

Tempo di preparazione: 1h10' circa

Mettete a bagno in un po' di acqua tiepida i funghi per 15 minuti.
Sbucciate le patate taro e tagliatele a striscioline, così come il gambo di sedano. Sgocciolate i funghi, tenete da parte un po' d'acqua d'ammollo ed eliminate i gambi duri. Tagliate i funghi a listerelle.
Tagliate a fettine sottili il pezzetto di zenzero, e soffriggetelo in padella con l'olio di sesamo.
Aggiungete le verdure, salate, pepate, e cuocete, mescolando di tanto in tanto, fino a quando non si ammorbidiranno.
Ricavate dai fogli di yuba dei rettangoli di 15 x 6 cm, per un totale di circa 16 rettangoli. Riempiteli con il composto, arrotolate e friggeteli, due per volta, nell'olio d'oliva bollente. Rigirateli in cottura, in modo da rendere croccante la parte esterna degli involtini. Scolate, asciugate l'eccesso di olio, e tenete al caldo.
Preparate la salsina d'accompagnamento mescolando aceto, shoyu e peperoncino.

Note di viaggio...
Se vi capita di andare in Giappone, il centro dove si produce la yuba migliore è Nikko, una cittadina di montagna a un centinaio di kilometri a nord di Tokyo, famosa anche per i suoi splendidi templi (che sono poi il motivo per cui ci sono andato!).

9 commenti:

Vera ha detto...

:O
Anche in Giappone? :)

Yari ha detto...

In Giappone ci ho vissuto un po' ;-)

romina ha detto...

eh...eh...mi ricorda qualcosa......buonissimi..ero un po' scettica su questi forgli, invece, sono buoni e croccanti e facili da cucinare....

Yari ha detto...

degna e fedele compagna di ricerca nel negozio di specialità cinesi ;-)

val ha detto...

Yari, mi stupisci ogni giorno! Questa ricetta sembra deliziosa, spero di trovare i fogli di yuba da qualche parte...

Celidonia ha detto...

Sono una fan della cucina jap, ma questi mi mancano!! :oO
Hanno un aspetto splendido, proverò a prepararli! Pensare che sono stata al negozio cinese proprio ieri... e credo anche di aver visto i fogli di yuba! é__è

Yari ha detto...

Val, i fogli di yuba li puoi trovare in qualsiasi negozio di alimentari cinesi, anche se vengono venduti con il nome di "fogli di tofu".
Celidonia, fammi sapere come ti vengono! E grazie della visita!

Celidonia ha detto...

Ti farò sapere senz'altro! ;o)
Un dubbio: i fogli di yuba che ho visto io sono lavorati a nodini (sembrano cravattini a papillon)... si bagnano e si sgiolgono oppure devo cercare quelli lisci? Grazie! :o)

Yari ha detto...

Quelli lisci!